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Che ne sarà del vostro ego quando sarete costretti a riconoscere che sono 5 anni buoni che vi siete fatti ingannare ?

La cosa peggiore per un individuo, non importa di che nazionalità, religione, etnia od istruzione è dover ammettere di essere stato ingannato.
Accorgersi di essere stato un ingenuo, uno sciocco, che si è lasciato ingannare, è dura. La gente non vuole ammetterlo. Mina alla base il loro senso di adeguatezza, la loro autostima.
Ammettere di essersi bevuto tutto significa perdere la fiducia nelle proprie capacità di giudizio, insinuare dei dubbi anche su altre scelte già fatte e di cui ancora si attendono i risultati.
La gente in realtà non è difficile da ingannare, la maggior parte di loro è addirittura felice di essere ingannata, se questo fornisce risposte facili e consolatorie alle loro angosce.
E le angosce basta crearle ad arte, grazie al controllo ormai capillare dei media.
E' così che la gente alla fine viene a trovarsi in una "bolla", confortevole, rassicurante, dove si trovano a loro agio e dove ascoltano e parlano solo con persone che condividono la medesima bolla, perché tutto il resto rimane fuori.
E da quella bolla non vogliono uscire, perché lì dentro c'è tutta la loro filosofia di vita, le loro convinzioni. le informazioni e le giustificazioni che tengono in vita la bolla, impermeabile alla realtà.
Ma per mantenere attiva e resistente la bolla, è fondamentale che non ci siano elementi esterni che vi entrano in contatto, magari con argomenti pungenti come i fatti, quelli che ti mettono in un angolo e ti azzannano ad una caviglia.
Così è stato per la propaganda che ci ha asfissiato in questi 5 anni, prima con la pandemia e poi con l'Ucraina: una bolla onnipresente.
Tutti hanno il terrore che la bolla venga fatta scoppiare, non vogliono uscirne,dentro si trovano a loro agio dopo tanto tempo, hanno trovato compagni, coinquilini che come loro credono veramente nei contenuti della bolla, e chiunque minacci di tirarli fuori di lì è un nemico mortale, da combattere in ogni modo.
La bolla e tutto quello che contiene è diventata un atto di fede. E tutto ciò che contraddice la fede, è eresia, bestemmia, sacrilegio e provoca il rifiuto.
Nessun argomento logico, nessun fatto che non si accordi con il contenuto della bolla viene preso in considerazione.
La bolla è diventata ormai una gabbia, da cui non possono più uscire.
E quando la bolla alla fine scoppia, sotto la pressione della realtà, la gabbia che i creatori della bolla gli avevano costruito intorno rimane.
E fanno la fine dei prigionieri appesi alla berlina.

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articolo pubblicato in Rete su QUORA da Gianluca Napolitano
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